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ANTONIO LIGABUE – l’arte difficile di un pittore senza regola
Palazzo Reale – Piazza Duomo, 12 – Milano
20 giugno – 26 ottobre 2008

Antonio Ligabue - LeopardoPeriodo d’oro per i Ligabue. Dopo Luciano a San Siro ecco con la mostra dedicata ad Antonio Ligabue, pittore e sculture del Novecento.

Oltre 250 opere esposte tra cui 213 oli, disegni e sculture, costituiscono una selezione ragionata con l’obiettivo di documentare in modo straordinario un percorso tra vita e arte a dir poco affascinante.

Ricoverato più volte in clinica psichiatrica, Antonio Ligabue portava i suoi deliri sulle tele, mostrandoci tigri con fauci spalancate, insetti in ogni tela e scene cruente di lotte animali.

Probabilmente la tigre era proprio la rappresentazione di se stesso, qualche volta vincitore su lepri e gazzelle, qualche volta sopraffatto da scorpioni e scarafaggi giganti.

Antonio Ligabue riusciva però anche a mostrarci l’aspetto rurale della campagna, con tanti dipinti sul pascolo, sulla vita di campagna così com’è, semplice e faticosa.

Un aspetto che ci ha colpito molto è stato scoprire le sculture di Antonio Ligabue. Piccole, in bronzo, ma molto belle, fedeli alla realtà. Sculture realizzate modellando la terra del Po con la propria saliva per renderla più malleabile (e più economica dei colori!) e trasformate successivamente in bronzo, di animali da campagna, tori, vacche ma anche tigri e leopardi. Forse le sculture sono ancora più belle delle tele…

In generale una mostra bella, interessante anche se ripetitiva. 250 opere son tante, e molte alla fine sono simili, tra tigri, scarafaggi e vita di campagna.

Ma d’altronde Ligabue dipingeva per sé, per liberarsi dai suoi demoni. Che ne sapeva lui che nel 2008 avrebbero allestito una mostra??