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Per chi non se lo ricorda, lavoro anche in una scuola materna.

É un lavoro bellissimo, i bimbi dai 3 ai 5 anni sono meravigliosi, alcuni poi te li porteresti a casa (anche se altri li lasceresti lì).

Ma non voglio parlare dei bimbi, bensì delle maestre. Le maestre della scuola materna hanno una pazienza biblica, si barcamenano tra quasi trenta bambini di cui una buona parte stranieri e riescono a cavarsela egregiamente.

Però hanno un difetto enorme, sono delle masochiste… Non intendo nella vita privata (e lì sono affari loro) ma nei lavoretti che ci sono ogni settimana da fare. E vuoi la festa del papà, della mamma, della nonna, del cane, Pasqua, Natale, Carnevale, ci son sempre lavoretti da fare oltre alla normale programmazione ludico/didattica.

Bene, le maestre della scuola materna riescono a complicarsi la vita cambiando stile ai lavori dei bambini. Quindi prima si colora un disegno fatto dai bimbi, poi lo si ritaglia e lo si incolla su un cartoncino, poi si fa il bordo con la forbice seghettata, poi si fa un cuoricino sulla copertina e lo si colora con la carta crespa fatta prima a pezzettini e poi incollata, e poi lo si plastifica e poi si fa un buchino per farci passare un cartoncino e poi…

Insomma, un lavoro bellissimo ma assurdo. Contando il fatto che i bimbi partecipano sì per la cosa più importante (il disegno), ma poi si limitano a fare a pezzettini la carta crespa e alcuni ad incollarla.
Moltiplicate questo procedimento per trenta bambini e avrete almeno una settimana di lavoro programmata.

C’è da dire che le maestre son donne, di solito più avvezze alla manualità e a questo genere di lavori.
Io, che son l’educatore, spesso fuggo…