La Tecktonik

Tecktonik

Tecktonik

Cos’è la Tecktonik?

Se non siete amanti della musica electro house e se non lavorate coi giovani, allora probabilmente non lo sapete.

La tecktonik, che in verità si dovrebbe chiamare electro dance perché tecktonick è solo la marca di come si vestivano i precursori, è il nuovo modo di ballare dei giovani sotto i vent’anni di oggi. Un mix di hip-pop, house e dance.
Su Youtube trovate esempi a bizzeffe, qui l’esempio più cliccato e che pure io (purtroppo) ho visto spesso.

Una volta tra i giovani andava il rap, l’hip-pop, ora i ragazzi su youtube cercano solo tecktonik (e la ballano) e musica napoletana.

Poveri noi…

Sempre peggio

Vi dicevo che le maestre erano masochiste, giusto??

Beh, non vi immaginate come diventano quando devono preparare la festa di fine anno.
Innanzitutto diventano iene, fanno provare tutto ai bambini per ore.

Canzoncine nuove, vecchie, balletti e girotondi, entrate e uscite contorte, la scuola materna diventa Broadway.

E l’educatore diventa il Dj della festa..

Scuola Materna

Scuola Materna

Il masochismo delle maestre

Per chi non se lo ricorda, lavoro anche in una scuola materna.

É un lavoro bellissimo, i bimbi dai 3 ai 5 anni sono meravigliosi, alcuni poi te li porteresti a casa (anche se altri li lasceresti lì).

Ma non voglio parlare dei bimbi, bensì delle maestre. Le maestre della scuola materna hanno una pazienza biblica, si barcamenano tra quasi trenta bambini di cui una buona parte stranieri e riescono a cavarsela egregiamente.

Però hanno un difetto enorme, sono delle masochiste… Non intendo nella vita privata (e lì sono affari loro) ma nei lavoretti che ci sono ogni settimana da fare. E vuoi la festa del papà, della mamma, della nonna, del cane, Pasqua, Natale, Carnevale, ci son sempre lavoretti da fare oltre alla normale programmazione ludico/didattica.

Bene, le maestre della scuola materna riescono a complicarsi la vita cambiando stile ai lavori dei bambini. Quindi prima si colora un disegno fatto dai bimbi, poi lo si ritaglia e lo si incolla su un cartoncino, poi si fa il bordo con la forbice seghettata, poi si fa un cuoricino sulla copertina e lo si colora con la carta crespa fatta prima a pezzettini e poi incollata, e poi lo si plastifica e poi si fa un buchino per farci passare un cartoncino e poi…

Insomma, un lavoro bellissimo ma assurdo. Contando il fatto che i bimbi partecipano sì per la cosa più importante (il disegno), ma poi si limitano a fare a pezzettini la carta crespa e alcuni ad incollarla.
Moltiplicate questo procedimento per trenta bambini e avrete almeno una settimana di lavoro programmata.

C’è da dire che le maestre son donne, di solito più avvezze alla manualità e a questo genere di lavori.
Io, che son l’educatore, spesso fuggo…

La risposta dei bambini rom

Qualche giorno fa parlavo della proposta del Ministro Maroni di prendere le impronte digitali ai bambini rom.

Ecco la risposta degli stessi interessati…

Al MInistro maroni, dai bambini rom