Piove. Le gocce cadono e lavano tutto portandosi via la sporcizia, la stanchezza, la tristezza e le lacrime.

Momo è morta stamattina, verso le 9.

Ieri pomeriggio ha avuto delle crisi epilettiche parziali e stamane l’ultima le è stata fatale per il cuore. Il cimurro, bastardo, ha saltato la fase gastrointestinale ed è passato a quella neurologica. Sembrava stesse meglio, mangiava di più anche se non ha mai avuto la vivacità che un cucciolo di quattro mesi avrebbe dovuto avere. Ha lottato, ma in 18 ore se ne è andata.

Come ho già detto, il cimurro è bastardo.

Sapevamo che aveva poche possibilità, che sarebbe stata dura. Sapevamo pure che avremmo dovuto decidere se andare avanti con le cure o interromperle e praticarle l’eutanasia. Che vita sarebbe stata sempre malata, senza la possibilità di uscire (una volta è uscita un po’ di più in braccio a noi e alla sera aveva 40.5° di febbre) e correre come un cane dovrebbe fare? Conoscendoci, saremmo andati avanti, comunque.

Momo ci ha tolto questa responsabilità; ha deciso che era ora di permettersi di correre senza problemi, senza iniezioni, senza antibiotici, senza aerosol, senza cimurro. Se esiste un paradiso dei cani sarà lì, finalmente sana e felice.

Razionalmente lo sapevamo, ce lo aspettavamo. Emotivamente fa sempre male. Molto male.
Ora qui c’è vuoto, solo due mesi con noi che son sembrati molti di più. Tanto impegno, tanta presenza, tante attenzioni, visite quotidiane alla clinica veterinaria dove eravamo ormai di casa.
Purtroppo, tutto inutile.

Grazie a tutti quelli che ci han sostenuto, che hanno incrociato dita e zampine per noi e per Momo.

Piove. Le gocce cadono e lavano tutto portandosi via la sporcizia, la stanchezza, la tristezza.
Le nostre lacrime rimangono.

Momo