Dietro è la casa, davanti a noi il mondo…
…la vita di una coppia di educatori, una cagnolina gelosa ed un gattino mangione…
…la vita di una coppia di educatori, una cagnolina gelosa ed un gattino mangione…
09 gennaio 2010
Sfatiamo il mito comune dell’odio fra cane e gatto.
Va bene, se sono randagi forse se le daranno di santa ragione ma se avete la fortuna di avere in casa un cane ed un gatto allora capirete che le cose vanno diversamente.
Musa e Merlino ormai hanno imparato a convivere.
Se all’inizio la gelosia di Musa impediva al povero Merlino di avvicinarsi a noi, ora gli lascia molto più spazio anche se lo controlla sempre. Sguardi furtivi, raid per vedere dov’è anche se quasi sempre Merlino si trova nella stessa stanza dove stiamo noi.
Ci sono certe sere che si rincorrono, si fanno gli agguati e giocano come se non fossero cane e gatto. Ogni tanto Musa gli ringhia addosso, soprattutto per la questione cibo (Merlino mangerebbe tutto 24 ore al giorno, è un potenziale ciccione) ma sempre senza cattiveria. Il tempo e la natura, come ci diceva la veterinaria, hanno messo a posto le cose.
Riusciamo anche a dormire meglio, senza i loro balzi sul letto a rincorrersi come facevano tempo addietro.
Meraviglioso!!
25 aprile 2009
Come sapete, Musa è in calore. Questo vuol dire che spesso viene pedinata, annusata e leccata dai cani maschi che le si avvicinano festanti (fortunatamente randagi non ce ne sono).
Ulisse, il cane di Polo, è innamoratissimo di lei.
Considerate che fino a poco tempo fa non la degnava di uno sguardo, le mostrava i denti e ringhiava quando la vedeva avvicinare (Musa prova a giocare con chiunque…).
Oggi io e Musa siam dovuti scappare da Ulisse che ci stava provando in tutti i modi.
Ci pedinava a dieci metri, attraversava la strada al momento giusto per seguirci al parco, mugolava per cercarla. Siamo scappati da strade secondarie, nascondendoci dietro alberi, auto, altre persone!!
Il rush finale l’abbiam fatto sotto casa, sprintando per riuscire ad entrare nel portone prima che lui ci raggiungesse.
Ovviamente non parlo al plurale, Musa ci starebbe stata benissimo…
28 febbraio 2009
Se hai un cane sai cosa vuol dire. Mi riferisco a quelle chiacchiere naturali che vengono fuori quando porti a spasso il cane.
Arrivi al parchetto e incontri gli altri padroni che, come te, fanno il giretto con i loro animali. Nei parchi adibiti, li lasci liberi di correre, giocare.
Ed è uno spettacolo vederli, finalmente liberi, divertire come solo un cane sa fare.
Sempre attento a raccogliere quello che loro ritengono superfluo, sempre attento ai cani che arrivano, se son pericolosi o no.
Ma i padroni.. Li conosci di vista, non sai il loro nome ma quello del loro cane. E c’è la padrona di Trilly (che ormai dà appuntamento a Danzalo perché Musa e Trilly giocano di brutto), il padrone di Smeagol, quella di Black, Nero, Ulisse. C’è l’uomo biscottino, c’è la Vecchia, c’è un po’ di tutto.
E parli di cani, di tempo, di cani, di politica e di cani. Parli di calori, di crocchette, di biscottini, di cacche. Parli dell’affetto che ti danno, di quante attenzioni dai loro.
Vedi come alcune persone, soprattutto anziani, siano vivi proprio grazie ai loro cani. Che li costringono ad uscire, a socializzare, che danno un affetto incondizionato. Magari soli, coi figli lontani, ma vivi grazie a loro.
E torni a casa contento, il cane ha giocato, si è stancato e hai visto pure un po’ di umanità.
Canina, ma pur sempre umana.
“La storia offre più esempi della fedeltà dei cani di quella degli amici“.
(ALEXANDER POPE in una lettera a H. Cromwell, 1709)