Ipocrisia

Ieri era il giorno della memoria.

Oggi non c’è nessuno che ne parla più…

Vado un po’ controcorrente, lo ammetto.
La giornata della memoria mi ha un po’ stancato non tanto perchè non sia giusto ricordare le atrocità commesse (anzi!), ma perchè sembra che si possa fare quello che si vuole per tutto l’anno e poi il 27 gennaio, invece, si debba ricordare. Bravi. Ricordiamo.

E sotto gli occhi, intanto, ci passa tanta di quella merda sofferenza che non si fa nulla. Gente che muore agli angoli delle nostre strade, muri stile quello di Berlino che vengono costruiti proprio da chi ha più sofferto (e chiunque sia stato in Palestina lo può testimoniare), guerre con bambini che non giocano alla guerra e in Italia, culla della cultura, spazzatura come piramidi a Napoli e dintorni.

Ok, il 27 Gennaio ricordiamo. Gli altri 364 (o 365 come quest’anno) giorni, però, non chiudiamo gli occhi…

Studiando per l’esame…

No, non il mio…
Oggi studiavo con una ragazzina in preparazione all’esame di terza media (poveri noi).
Storia. Specifichiamo.
Questione Israeliani/Palestinesi… (che così scritti, rendono bene l’idea della divisione).
Ed eravamo in mezzo una valanga di date, confini, ONU, Stati Uniti, profughi, sionismo, guerra, terrorismo… buoni e cattivi.
Lei mi guarda (e quando non guardano il libro è un brutto segno)
Io le dico “Se non hai capito qualcosa dimmelo”
Risposta “Non ho capito niente”
Ecco.

Forse però, questa è l’unica cosa che si dovrebbe ammettere in certe situazioni. Senza additare e cercare (costi quel che costi)  un nemico da distruggere, senza pretendere di avere subito tutto chiaro del quadro generale, senza per forza stare da una parte o dall’altra.
Ammettere che forse, non abbiamo capito niente.

” Nessun uomo e nessuna donna è un isola, siamo invece tutti penisole, per metà attaccate alla terraferma e per metà di fronte all’oceano, per metà legati alla famiglia e agli amici e alla cultura e alla tradizione…
Mentre l’altra metà chiede di essere lasciata sola di fronte all’oceano. Credo che ci si debba lasciare il diritto di restare penisole. Ogni sistema sociale e politico che trasforma noi in un isola darwiniana e il resto del mondo in un nemico o un rivale, è un mostro. Ma al tempo stesso ogni sistema sociale, politico e ideologico che ambisce a fare di ognuno di noi null’altro che una molecola di terraferma, non è meno aberrante.
La condizione di penisola è quella congeniale al genere umano. E’ quello che siamo e che meritiamo di restare.
Così, in ogni casa, famiglia, in ogni relazione umana, stabiliamo un contatto con un certo numero di penisole, e faremmo meglio a rammentare tutto questo, prima di tentare di foggiare l’altro, di farlo voltare e pretendere che imbocchi la nostra strada quando invece ha bisogno di trovarsi di fronte all’oceano, per un certo tempo.”

( Amos Oz – Contro il fanatismo)

Capirò

Capirò che questo è il motivo per cui viviamo.
Sentire qualcuno che ti dice: è ora di andare a casa.
Quando le luci si accendono e la sera incalza e noi siamo in una città straniera
e vorremmo solo avere qualcuno accanto.
Qualcuno che dice: è ora di andare.
Che ci ricorda che c’è, una casa; che in tasca abbiamo le chiavi,
che conosciamo l’indirizzo.
E non abbiamo perso la strada.

(articolo di giornale… non ricordo quale però)

Azz!

Ebbene sì, siamo senza governo… Poco prima di cena Prodi ha rassegnato (che brutto termine, indica proprio una disfatta) le dimissioni. Nel pomeriggio al Senato non era passata la mozione dell’Unione sulla politica estera.
E per due voti il governo perse la cappa, riadattando un vecchio detto popolare.

Fra l’altro il Governo è caduto in politica estera, non sulla Finanziaria (beh, grazie anche alla mozione di fiducia) o su qualcos’altro. Sembrava che almeno in quel campo le cose andassero meglio, base USA di Vicenza a parte che è un lascito del precedente governo e che è stata gestita proprio bene direi… Penso che la copertina di un libro sgualcito l’avrebbe gestita meglio!

Così è proprio un bel casino. Nessuno ha la maggioranza in Senato, cosa si farà? Avremo un Prodi Bis, un nuovo governo o nuove elezioni :dUeMur?

Comunque vada, saremo sul cesso…

Matteo