Dietro è la casa, davanti a noi il mondo…
…la vita di una coppia di educatori, una cagnolina gelosa ed un gattino mangione…
…la vita di una coppia di educatori, una cagnolina gelosa ed un gattino mangione…
23 gennaio 2010
Una mostra, delle foto. Sembrerebbe così semplice descrivere la mostra fotografica Sud-Est di Steve McCurry che da un po’ e fino al 28 febbraio 2010 è presente al Palazzo della Ragione a Milano.
Sembrerebbe.
Sud-Est è più di una foto, è più di una mostra. Dietro ai ritratti, dietro ai paesaggi si scorge qualcosa in più, qualcosa di non visto, di non detto, qualcosa che ti spingerebbe a raggiungere quei paesaggi, quei ritratti.
La mostra è articolata in sei sezioni tematiche. L’altro presenta i volti, che parlano di vite, luoghi, emozioni catturati in uno luogo remoto e liberati altrove. Il protagonista invisibile della sezione successiva è il Silenzio, materia sottile capace di esaltare i momenti di intimità e di raccoglimento dell’uomo davanti alla grandiosità della natura e al mistero del vivere quotidiano. La sezione dedicata alla Guerra, dove le fotografie rappresentano la tragedia, il dramma dell’umanità contro l’umanità è forte, dura da digerire. L’uscita dalla guerra è nella Gioia, immortalata da Steve McCurry in scenari di allegria, intensità di colori, vita che scorre e fluisce. La quinta sezione, dedicata all’Infanzia, riporta lo spettatore a riflettere su uno dei temi più drammatici della storia dell’umanità: lo sfruttamento dei bambini e la piaga dei bambini-soldato. Questa non la digerisci proprio, rimane lì.
Infine, la Bellezza, nella quale si incontrano tre ritratti di giovani ragazze, tra cui il celebre scatto della bambina afgana dagli occhi verdi, diventata ormai un’icona dell’opera di McCurry e della fotografia contemporanea.
Fotografie. Semplici, stupende fotografie.
Non perdetevele, mi raccomando.