La Tecktonik

Tecktonik

Tecktonik

Cos’è la Tecktonik?

Se non siete amanti della musica electro house e se non lavorate coi giovani, allora probabilmente non lo sapete.

La tecktonik, che in verità si dovrebbe chiamare electro dance perché tecktonick è solo la marca di come si vestivano i precursori, è il nuovo modo di ballare dei giovani sotto i vent’anni di oggi. Un mix di hip-pop, house e dance.
Su Youtube trovate esempi a bizzeffe, qui l’esempio più cliccato e che pure io (purtroppo) ho visto spesso.

Una volta tra i giovani andava il rap, l’hip-pop, ora i ragazzi su youtube cercano solo tecktonik (e la ballano) e musica napoletana.

Poveri noi…

Ciao Michael

É morto Michael Jackson.

Cioè, è morto Michael Jackson.
Amato, odiato, criticato, processato, adorato.
Non più un uomo ma un simbolo, quello della musica, del pop oggi come lo conosciamo.

L’uomo del Moonwalk, l’uomo del primo vero video della musica, Thriller, l’uomo che ha venduto più o meno 750 milioni di album (!!!!!).

Un simbolo della nostra epoca, una morte di un personaggio tutto sommato vicino a noi, con cui molti sono cresciuti.

Non pensavo, ma ci son rimasto male…

XFactor made in Italy

(Se ci pensate, siamo proprio caserecci…)

XFactor, in Inghilterra, è stato un programma di successo.
Ha vinto Leona Lewis, gran bella ragazza che ha pubblicato un album di successo, Spirit.

XFactor, in Italia,  ha avuto abbastanza successo ed è diventata famosa una che non ha vinto (anche se io l’ho scoperto solo ieri…).
Si chiama Giusy Ferreri, e ha pubblicato l’album Gaetana.

Notate delle differenze??

Non ci sono più le band di una volta

Non ci sono più le band di una volta.

Partiamo da questo presupposto.
Basta anche non andare troppo lontano, fermiamoci agli anni ‘90 e vediamo come è cambiato il mondo della musica.
In quegli anni ci furono i Take That, i Backstreet Boys, gli N’Sync solo per i citare i gruppi (a me) più famosi.

Gruppi di bellocci e bellocce, voci e musica uguali e coreografia in cui tutti ballavano, chi meglio, chi peggio. Gruppi con almeno un leader che si sapeva che se ne sarebbe andato (Robbie Williams, Justin Timberlake sono usciti proprio da quei gruppi). Gruppi che erano composti da maschi, uomini. C’era il figo tenebroso, il figlio di mamma, il figlio di put…, il viso d’angelo, il ballerino, insomma, un personaggio per tutti i gusti!

Ora le cose sono cambiate. Sono sbocciati i Tokio Hotel, mannaggia a loro. Band maschile. Ma siamo sicuri? Sì, certo, sono maschi ma ormai la moda è un’altra. Il trucco la fa da padrone, i capelli sono diventati molto più voluminosi e spesso non capisci il sesso dei componenti. Quanti di voi non han capito subito che Bill Kaulitz, il cantante dei Tokio Hotel, era un uomo e non sua sorella?

Anche in Italia, ora, le cose non vanno meglio. Prendete i dARI, per esempio. Li abbiam visto su All Music e ci siamo spaventati. Trucco pesante sotto e sopra gli occhi, capello che raggiunge il soffitto, posa da diva degli anni ‘50. Il cantante vede una confezione di lacca per capelli e ammette che è l’oggetto che si porta dietro da quando aveva 14 anni (non so quanti anni abbia ora ma qualche anno in più li ha!).

LA LACCA PER CAPELLI!!

Quanti di voi, uomini, a 14 anni, avevano la lacca per capelli come feticcio?  Io ancora oggi mi confondo tra spuma e gel, figuriamoci la lacca…
E oltre a loro ci sono pure i Lost, che purtroppo non hanno fatto la fine dei naufraghi dell’omonimo telefilm. Non so che musica facciano ma so che capelli hanno, tanto per incominciare.

C’è da dire che non ho nulla contro di loro, o contro la loro musica. Nemmeno contro chi li ascolta, figuriamoci.
Fa riflettere però come sia cambiata la moda, come la figura dell’uomo si sia mano a mano addolcita, effeminata in alcuni casi.
La sessualità non è mai dichiarata apertamente per non scoraggiare e/o offendere nessuno. E questo non mi piace.

Quasi quasi, a più di un anno di distanza, incomincio a preferire i Finley