Dietro è la casa, davanti a noi il mondo…
…la vita di una coppia di educatori, una cagnolina gelosa ed un gattino mangione…
…la vita di una coppia di educatori, una cagnolina gelosa ed un gattino mangione…
01 marzo 2010
Ebbene sì, sono finite le Olimpiadi invernali a Vancouver.
Diciamolo subito, per noi italiani sono state agghiaccianti.
Torniamo a casa con 1 Oro, 1 Argento e 3 Bronzi —> 5 in tutto. Quattro anni fa a Torino ne vincemmo 12, 6 d’Oro e 6 di Bronzo.
Partendo dal fatto che è ovvio che il paese ospitante prenda un bel gruzzoletto di medaglie, c’è da dire che quest’anno abbiam fatto parecchio schifo. Gare in cui eravamo favoriti, o almeno potevamo lottare, ci hanno lasciato l’amaro in bocca.
E vai di solite scuse, dalla neve difficile per noi (ma gli altri che hanno vinto chi sono? Yeti???) agli sci che non vanno (cambiarli?) alla troppa tensione (è vero, tutti quelli che hanno vinto praticano yoga…).
Almeno un oro l’abbiamo preso grazie a Razzoli nello slalom speciale.
Ma sentir dire a Petrucci (Presidente del Coni) che grazie a quest’oro il bilancio non è poi così negativo è una bestemmia sportiva. Un oro preso nell’ultimo giorno non può salvare baracca e burattini, di errori ce ne sono stati e tanti e nasconderli sotto il tappeto non servirà a nulla.
Nelle squadre delle altre nazioni se non vinci cacciano l’allenatore e lo sostituiscono. Noi no, diamo la colpa a tutto ciò che è fuori da noi e continuiamo a far schifo.
Bene, bravi, bis.