É da tanto che non scriviamo. Magari qualcuno se ne è accorto, ma è da più di dieci giorni che siam fermi.

Diciamo che il morale non è al massimo, anzi. Momo, la nostra piccola cucciola, non sta bene. Non si sa dove l’abbia presa, fatto sta che probabilmente ha il cimurro. Chi ha un cane preghi di non vederne mai i sintomi. Per chi non lo conoscesse (come noi fino a dieci giorni fa) il cimurro è una bastarda malattia infettiva che nella stragrande maggioranza dei casi è mortale. La percentuale è altissima, c’è chi dice 70%, chi 90%. Fatto sta che non ha cura, solo prevenzione.

I sintomi sono molteplici: si parte di solito da quelli delle vie respiratorie e/o cutanee (febbre, apatia, rifiuto del cibo, congiuntivite con lacrimazione e formazione di croste, scolo nasale, secchezza del tartufo e dei cuscinetti plantari, diarrea) per arrivare nella fase “mucosa” dell’infezione, che potrà avere localizzazione cutanea (ispessimento della pelle del soggetto e formazione di esantemi diffusi), respiratoria (rinite, bronchite) o intestinale (enterite emorragica). La forma intestinale purtroppo sfocia quasi sempre in una forma nervosa con crisi epilettiche, paresi, cecità e paralisi.

Momo è nella prima fase, ha la congiuntivite, mangia pochissimo, ha il naso secco e i cuscinetti delle zampe dure dure. Stamattina ha vomitato, per il momento non c’è diarrea. É sotto mille cure: collirio per gli occhi, antibiotico per il raffreddore, cremine per le zampe, aerosol per le vie respiratorie e soprattutto sta prendendo delle immunoglobuline che dovrebbero sostenere il suo sistema immunitario per far sì che riesca a combattere il cimurro.

Le medicine che prende hanno l’utilità di combattere i sintomi secondari per far sì che il sistema immunitario si rivolga solo a combattere il cimurro.
Le immunoglobuline aumentano la possibilità di salvarsi soprattutto se si riesce a prendere la malattia il prima possibile, quindi massima attenzione alla sua salute. Soprattutto per chi prende cani dal canile o randagi.

L’umore è basso, molto basso. Incrociamo le zampine e aspettiamo…