Dietro è la casa, davanti a noi il mondo…
…la vita di una coppia di educatori, una cagnolina gelosa ed un gattino mangione…
…la vita di una coppia di educatori, una cagnolina gelosa ed un gattino mangione…
21 aprile 2008
É da tanto che non scriviamo. Magari qualcuno se ne è accorto, ma è da più di dieci giorni che siam fermi.
Diciamo che il morale non è al massimo, anzi. Momo, la nostra piccola cucciola, non sta bene. Non si sa dove l’abbia presa, fatto sta che probabilmente ha il cimurro. Chi ha un cane preghi di non vederne mai i sintomi. Per chi non lo conoscesse (come noi fino a dieci giorni fa) il cimurro è una bastarda malattia infettiva che nella stragrande maggioranza dei casi è mortale. La percentuale è altissima, c’è chi dice 70%, chi 90%. Fatto sta che non ha cura, solo prevenzione.
I sintomi sono molteplici: si parte di solito da quelli delle vie respiratorie e/o cutanee (febbre, apatia, rifiuto del cibo, congiuntivite con lacrimazione e formazione di croste, scolo nasale, secchezza del tartufo e dei cuscinetti plantari, diarrea) per arrivare nella fase “mucosa” dell’infezione, che potrà avere localizzazione cutanea (ispessimento della pelle del soggetto e formazione di esantemi diffusi), respiratoria (rinite, bronchite) o intestinale (enterite emorragica). La forma intestinale purtroppo sfocia quasi sempre in una forma nervosa con crisi epilettiche, paresi, cecità e paralisi.
Momo è nella prima fase, ha la congiuntivite, mangia pochissimo, ha il naso secco e i cuscinetti delle zampe dure dure. Stamattina ha vomitato, per il momento non c’è diarrea. É sotto mille cure: collirio per gli occhi, antibiotico per il raffreddore, cremine per le zampe, aerosol per le vie respiratorie e soprattutto sta prendendo delle immunoglobuline che dovrebbero sostenere il suo sistema immunitario per far sì che riesca a combattere il cimurro.
Le medicine che prende hanno l’utilità di combattere i sintomi secondari per far sì che il sistema immunitario si rivolga solo a combattere il cimurro.
Le immunoglobuline aumentano la possibilità di salvarsi soprattutto se si riesce a prendere la malattia il prima possibile, quindi massima attenzione alla sua salute. Soprattutto per chi prende cani dal canile o randagi.
L’umore è basso, molto basso. Incrociamo le zampine e aspettiamo…